Caso Parcheggio Zucchi: un voto al buio che espone il Comune a rischi economici

Mancano garanzie scritte sui mancati incassi del gestore e sui costi reali. Coalizione Civica chiede di fermare l’accelerazione: “Prima la chiarezza, poi il voto”

Lunedì il Consiglio Comunale sarà chiamato a votare il progetto di riassetto dell’area tra viale Isonzo, l’ex Caserma Zucchi e il Parco del Popolo. Un investimento da 2,48 milioni di euro (di cui quasi la metà a carico del Comune, finanziati con un nuovo mutuo) che presenta però preoccupanti zone d’ombra.

Il nodo del contenzioso

In commissione è emersa una criticità fondamentale: chi pagherà per i mancati incassi della sosta durante i lavori? Nonostante le rassicurazioni verbali dell’assessora Bondavalli, l’Amministrazione ha ammesso di non avere alcun documento firmato che escluda rivalse economiche da parte del gestore privato (Reggio Park).

“Ci viene chiesto di votare senza garanzie scritte”, denunciano i consiglieri di Coalizione Civica. “È un modo di procedere che espone l’ente a rischi economici non chiariti. La storia della gestione dei parcheggi in quella zona ci insegna che la prudenza non è mai troppa”.

Perplessità sui costi e sulla concessione

Il dott. Fabrizio Aguzzoli solleva dubbi sulla natura della spesa: “Va chiarito come si spendano soldi pubblici a favore di un gestore privato per l’ammodernamento di stalli e sistemi di pagamento. Inoltre, nulla è stato detto sulla scadenza della concessione. Tra rendering e realtà la distanza rischia di essere notevole”.

La nostra posizione

Non siamo contrari alla rigenerazione, ma alla gestione approssimativa. Chiediamo di fermare la corsa contro il calendario elettorale: la città merita una strategia coerente, non solo nastri da tagliare.