Caso Kanye West: Il Consiglio Comunale di Reggio dice “No” ai controlli sull’apologia di nazismo

Un voto che spacca l’aula e solleva un polverone etico.

Il Consiglio comunale ha respinto la mozione urgente di Coalizione Civica che chiedeva paletti chiari per il concerto di Ye (Kanye West) alla RCF Arena. La sorpresa più grande non è stata solo il “no”, ma l’asse imprevisto che si è creato nel segreto dell’urna: il Partito Democratico e la maggioranza hanno votato nella stessa direzione di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

Un voto in ordine sparso

Mentre Coalizione Civica ha votato compatta a favore, la maggioranza si è mossa in modo frammentato: tra “fuggi fuggi” al momento del voto e voti contrari, il PD ha affossato la richiesta di vigilanza preventiva. Solo Alessandro Miglioli (Possibile) ha scelto l’astensione, mentre Gianni Bertucci (M5S) è rimasto in aula senza partecipare al voto.

La mozione della discordia

Cosa chiedeva l’atto? Nulla che non fosse già nel DNA della città: evitare merchandising, simboli o proclami dal palco che inneggiassero al nazismo. Una precauzione che Coalizione Civica riteneva doverosa date le recenti e discusse posizioni pubbliche dell’artista.

«Siamo senza parole», dichiarano i consiglieri di Coalizione Civica. «Sembra che quando ci sono di mezzo i soldi e i grandi eventi, l’antifascismo per il PD diventi un optional. È assurdo che si rifiuti di dire ‘no’ ai simboli hitleriani per paura di disturbare gli incassi».

Il “caso” internazionale

Mentre il vicesindaco De Franco aveva inizialmente promosso l’evento, Paesi come Corea del Sud, Australia, Brasile e Regno Unito hanno già chiuso le porte a West. Nonostante i richiami dell’ANPI, la maggioranza reggiana ha preferito la linea del “non intervento”, lasciando l’evento privo di una cornice di controllo politico e valoriale.