Caso Portanova, Coalizione Civica: “Manolo, non parlare a nome della nostra città”

A seguito della sentenza della Corte d’Appello che ha confermato la condanna a sei anni per il calciatore dell’AC Reggiana, Manolo Portanova, Coalizione Civica interviene con una presa di posizione netta. Al centro della critica non c’è solo la vicenda giudiziaria, ma le recenti dichiarazioni social dell’atleta.

“Reggio Emilia non è un coro unico”

Sara Salsi, del direttivo di Coalizione Civica, contesta la narrazione proposta dal calciatore:

“Nessuno può parlare a nome di tutta la città, soprattutto su una vicenda così grave. Dire ‘la città mi è sempre stata accanto’ è una forzatura: Reggio è plurale. Una parte significativa di questa comunità prova dolore e disagio, e chiede rispetto per le donne e per la vittima, rifiutando narrazioni autoassolutorie.”

Il valore delle istituzioni e la responsabilità della società

Il capogruppo Fabrizio Aguzzoli pone l’accento sulla gravità dell’imputazione e sulle scelte della società sportiva:

Lo Stato di Diritto: “Siamo consapevoli che la condanna definitiva scatta solo dopo il terzo grado, ma non si può ignorare che parliamo di stupro di gruppo, un’accusa che scuote le coscienze.”

L’appello alla Reggiana: “Pur rispettando le prerogative della società sportiva, siamo scossi dalla conferma della condanna in Appello. Affermiamo con forza che la città non è tutta al fianco di questo giocatore. Auspichiamo che la società rifletta seriamente sull’opportunità delle proprie scelte alla luce di questa sentenza.”

La responsabilità pubblica e il messaggio ai giovani

Per il consigliere comunale Dario De Lucia, il problema risiede anche nell’impatto sociale che una figura pubblica esercita sul territorio:

“Il punto è il messaggio che arriva ai giovani. Quando una condanna per reati di questa gravità viene confermata in secondo grado, una figura pubblica ha il dovere di adottare un profilo rispettoso. La città non è un brand da usare come scudo; evitare di trascinare la comunità in una narrazione personale è una questione di etica pubblica.”

Un no deciso alla cultura della minimizzazione

In chiusura, Coalizione Civica ribadisce che la dimensione civile di Reggio Emilia non può accettare semplificazioni sulla violenza di genere.

Rispetto per la magistratura: Chiesto pieno sostegno al lavoro dei giudici.

Lotta alla minimizzazione: Un impegno costante a favore delle donne.

Prospettive future: “Se la Cassazione confermerà le condanne,” conclude Aguzzoli, “la posizione dovrà essere chiarissima. Ci aspetteremo scelte nette da parte di chi rappresenta la società sportiva e di chiunque ricopra ruoli di responsabilità.”

“In casi come questi, la misura delle parole conta. La città non può essere tirata per la giacca.”