Pioggia di sassi sulla Linea 9: paura a bordo e vetri in frantumi

Bonacini alza la voce: “Autisti e passeggeri sono nel mirino, servono misure drastiche.”

La denuncia di Domenico Bonacini: “venerdì 9 gennaio, durante il mio turno di guida, sono stato testimone oculare delle conseguenze di un episodio gravissimo lungo il percorso della linea 9. In via 4 Novembre, poco prima di piazzale Marconi, ho trovato detriti in carreggiata e un autobus fermo con le quattro frecce.

I passeggeri erano visibilmente scossi. Il racconto è stato immediato e amaro: il mezzo era stato preso a sassate e una bottiglia di birra era stata lanciata verso la fermata, sfiorando una ragazza.”

Oltre l’episodio: una tendenza che preoccupa

Continua a scrivere Bonacini: “non spetta a me definire le responsabilità legali, ma per chi vive la strada ogni giorno c’è un dato impossibile da ignorare: la percezione di insicurezza sui trasporti pubblici sta crescendo. Non possiamo più archiviare aggressioni, tensioni e atti vandalici come semplici “casi isolati”.

Oggi ho raccolto lo sgomento di un ragazzo incredulo e la memoria di una signora che ricordava una città diversa, nei primi anni Duemila. Sono voci diverse che convergono su un unico punto: il clima sta cambiando e far finta di nulla non è più un’opzione.”

La sicurezza è un diritto di chi viaggia e di chi lavora

“Il tema non riguarda solo gli autisti o i controllori; riguarda lo studente, il lavoratore, il cittadino. La sicurezza del personale del TPL (Trasporto Pubblico Locale) coincide esattamente con quella dell’utenza: se non è protetto chi guida, non lo è nessuno.

Come Coalizione Civica, crediamo che serva una risposta che sia allo stesso tempo concreta, rapida e misurabile:

  • Prevenzione: Presidio costante sui mezzi e alle fermate più critiche.
  • Intervento: Maggiore rapidità di coordinamento tra Comune, gestore del servizio, Prefettura e Forze dell’Ordine.
  • Tutela dei lavoratori: Strumenti operativi per non lasciare il personale solo davanti a situazioni di pericolo.”

Basta propaganda, servono fatti

Conclude Domenico: “Chiediamo che si smetta di oscillare tra la sottovalutazione del problema e la propaganda urlata. Non servono slogan, ma il ripristino delle regole della convivenza civile.

Intervenire con fermezza contro chi vandalizza e mette in pericolo le persone è un atto di giustizia sociale. La nostra città non può accettare che salire su un autobus diventi un’esperienza a rischio. “

Domenico Bonacini Autista e attivista di Coalizione Civica