Pappagnocca, mobilitazione record: «Vogliamo dormire in pace. Il Sindaco ci dia risposte certe»

Barriere antirumore tra Viale del Partigiano e Via Togliatti: in meno di una settimana superato il quorum di firme per la mozione popolare. La parola passa al Comune.

Un segnale inequivocabile che arriva direttamente dal cuore del quartiere Pappagnocca. In meno di sette giorni, i residenti hanno polverizzato l’obiettivo delle firme necessarie per depositare la mozione di iniziativa popolare. Al centro della protesta, il completamento urgente e strutturale delle barriere antirumore tra Viale del Partigiano e Via Palmiro Togliatti.

La velocità della raccolta firme non è solo un dato numerico, ma il sintomo di un’esasperazione diffusa. I cittadini chiedono di porre fine a un inquinamento acustico che compromette, da troppo tempo, il riposo e la qualità della vita nelle abitazioni della zona.

Le richieste: non interventi “patchwork”, ma soluzioni definitive

La mozione impegna il Comune di Reggio Emilia su punti chiari e non trattabili:

  • Completamento integrale: Finanziamento e realizzazione delle barriere lungo tutto il tratto abitato fino alla rotonda.
  • Verifica e manutenzione: Intervento immediato sulle barriere già esistenti per riparare o sostituire i pannelli degradati o non più performanti.
  • Certificazione ARPAE: Richiesta di nuove misurazioni fonometriche e coinvolgimento dell’Agenzia per validare l’efficacia tecnica del progetto.
  • Trasparenza: Un cronoprogramma pubblico e un incontro ufficiale con la cittadinanza entro aprile 2026.

Le voci dei protagonisti

«È un segnale fortissimo», dichiara Paolo Bertolini, portavoce dei cittadini promotori. «In meno di una settimana abbiamo dimostrato che il quartiere è unito. Non accettiamo più soluzioni parziali: chiediamo risposte strutturali che aspettiamo da anni. Ora la palla passa al Consiglio comunale».

Al fianco dei residenti si schierano i consiglieri di Coalizione Civica, che hanno sostenuto l’iniziativa sin dai primi passi. «Il diritto alla salute e al riposo non ha colore politico», afferma Dario De Lucia. «Questa mozione nasce dal basso, è pura mobilitazione civica. Ora servono atti amministrativi chiari, non più promesse».

Dello stesso avviso Fabrizio Aguzzoli: «Il successo record delle firme conferma che il problema è reale e urgente. La partecipazione non può essere solo uno slogan: il Comune deve completare l’opera con tempi certi e coinvolgere ARPAE e residenti nella verifica dei risultati».

Il prossimo passo

Con il raggiungimento delle firme, la mozione verrà formalmente depositata per essere discussa in Consiglio comunale. Per il quartiere Pappagnocca si apre ora la fase del confronto istituzionale, con l’obiettivo di trasformare una protesta di strada in un intervento tecnico definitivo.