Consiglio Comunale, scontro sull’Ente Veneri: “Porte chiuse e segretezza per proteggere il sistema PD”
Spettatori invitati a lasciare gli spalti, telecamere spente e porte sbarrate. Si è consumato così, in un clima di forte tensione, il passaggio cruciale in Consiglio Comunale sulla vicenda dell’Ente Veneri. Una seduta segretata – proposta dal presidente Matteo Iori e sostenuta dalla maggioranza – che ha scatenato la dura reazione di Coalizione Civica.
Il “muro” della segretezza
“I cittadini chiedevano atti, spiegazioni e un confronto alla luce del sole; si sono ritrovati invece davanti a una riunione blindata. È una scena che parla da sola”, attacca il consigliere Dario De Lucia. Gli fa eco il collega Fabrizio Aguzzoli: “Per dovere di informazione e trasparenza dobbiamo denunciare quanto accaduto: nel momento in cui serviva la massima pubblicità, è calato il sipario”.
Secondo i due consiglieri, durante la discussione l’assessora alla scuola Marwa Mahmoud avrebbe difeso a spada tratta l’operato dell’ex presidente Matteo Campanini e la creazione della controversa Srl collegata alla Fondazione. “Nessuna messa in discussione, nessun segnale di cambio passo. Si difende tutto e si tira dritto, ignorando le preoccupazioni di famiglie e cittadini”, denunciano i rappresentanti civici.
Il nodo della Srl e il caso Fogliano
Al centro della battaglia c’è il modello di gestione della scuola di Fogliano, dove la cittadinanza si è già mobilitata con una raccolta firme. Il timore di Coalizione Civica riguarda la trasformazione patrimoniale in atto:
“Il patrimonio che garantisce la scuola viene trascinato dentro una società che può fare attività di libero mercato”, spiega Aguzzoli. “È un passaggio enorme che andava discusso pubblicamente, non a telecamere spente”.
Sulla questione pende anche il giudizio di Bologna. “Ci risultano rilievi negativi della Regione sulla natura di questa Srl”, aggiunge De Lucia. “Se il Comune intende perseverare, ci auguriamo che sia la Regione a fermare queste operazioni scellerate”.
L’affondo politico: “Cattodem e signorsì”
La lettura politica finale di Coalizione Civica è un attacco frontale all’attuale amministrazione e agli equilibri interni al Partito Democratico.
“Non percepiamo alcun cambiamento: manca il coraggio di discutere le scelte sbagliate e vediamo un clima in cui le teste pensanti lasciano spazio ai ‘signorsì’”, sostiene Aguzzoli. De Lucia conclude con un’accusa precisa: “Campanini appartiene alla corrente dei cattodem, l’area del PD che in città tiene il banco. Lunedì abbiamo avuto l’impressione che, più che rispondere ai cittadini, si sia scelto di proteggere un sistema di potere”.

