Disabilità: la maggioranza boccia la mozione delle 700 firme.
Coalizione Civica: “Diritti negati in nome della discrezionalità”
Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia ha respinto la mozione di iniziativa popolare, sostenuta da oltre 700 firme e presentata dalla cittadina Tiziana Orefice, riguardante la continuità assistenziale per le persone con disabilità oltre i 65 anni. Nonostante il voto compatto delle opposizioni (Coalizione Civica, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lista Tarquini), i 17 voti contrari di PD, M5S e Lista Massari hanno fermato un atto di civiltà.
La proposta chiedeva un impegno chiaro: evitare che il compimento dei 65 anni comporti il trasferimento automatico dei disabili dalle strutture residenziali a quelle per anziani, garantendo stabilità e percorsi di vita personalizzati, in linea con la Legge Delega 33/2023.
«La legge nazionale impone al Comune di adeguarsi, ma la Giunta preferisce mantenere una gestione discrezionale dei servizi, senza garanzie certe per le famiglie», dichiarano i consiglieri di Coalizione Civica Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli. «Quando i diritti non sono uguali per tutti, diventano privilegi. Ringraziamo Tiziana Orefice e i 700 firmatari: a loro il PD e l’Assessora Rabitti hanno voltato le spalle».
