47 ore all’anno bloccati nel traffico: “Reggio Emilia è messa peggio di Napoli, ma la Giunta ignora le soluzioni”

Ogni cittadino reggiano perde mediamente 47 ore all’anno nel traffico

Non è una percezione degli automobilisti, ma un dato statistico certificato: a Reggio Emilia si spreca l’equivalente di una settimana lavorativa chiusi in auto. Secondo l’INRIX Global Traffic Scorecard 2025, ogni cittadino reggiano perde mediamente 47 ore all’anno nel traffico, posizionando la città in una situazione di congestione peggiore persino di Napoli.

I numeri del blocco: Reggio tra le “grandi” della coda

Mentre le metropoli come Roma (76 ore perse) e Milano (67 ore) guidano la classifica italiana, Reggio Emilia emerge per un dato allarmante in rapporto alla sua dimensione. La congestione urbana è aumentata globalmente nel 62% delle aree monitorate, ma il caso reggiano evidenzia un problema strutturale non più rimandabile.

“Questi dati confermano che il traffico non è un’invenzione di chi protesta, ma un peso reale che grava sul tempo e sulla qualità della vita dei cittadini,” dichiara Dario De Lucia, consigliere di Coalizione Civica. “Mentre altre città intervengono sui colli di bottiglia, qui la risposta della politica sembra essere solo una: dire ai cittadini di usare la bici anche per andare in ospedale.”

La proposta tecnica: svincoli al posto delle rotonde

Coalizione Civica rilancia un progetto concreto per fluidificare l’asse tangenziale Nord-Sud senza consumare nuovo suolo. La proposta, nata da uno studio redatto da un team di ingegneri, un fisico e un urbanista, prevede la sostituzione delle attuali rotonde lungo i principali punti di scorrimento con svincoli a livelli sfalsati.

Questa soluzione permetterebbe di mantenere una velocità costante, eliminando gli stop-and-go che causano le code chilometriche nelle ore di punta.

Il confronto dei costi: un risparmio di oltre 100 milioni

Il punto di forza della proposta non è solo tecnico, ma economico. I dati elaborati dai tecnici parlano chiaro:

  • Intervento su tutto l’asse Nord-Sud: circa 72 milioni di euro.
  • Prolungamento tangenziale Nord (6km): costo previsto di circa 190 milioni di euro.

“Non parliamo di slogan, ma di un progetto ingegneristico dettagliato,” sottolinea il capogruppo Fabrizio Aguzzoli. “Intervenire sull’esistente costerebbe meno della metà di una grande opera invasiva, riducendo immediatamente emissioni e stress. Eppure, la Giunta non ha mai voluto aprire un confronto serio, negando persino una simulazione tecnica o un tavolo di discussione.”

Oltre l’ideologia: mobilità integrata

Negli ultimi decenni, l’amministrazione ha puntato tutto sulla disincentivazione dell’auto privata. Tuttavia, Coalizione Civica evidenzia come il trasporto pubblico e la bicicletta, pur fondamentali, non siano sempre compatibili con tragitti superiori ai 10 km o con i ritmi della vita lavorativa moderna.

“Bici, bus e auto possono e devono convivere,” conclude Aguzzoli. “Ma servono progettazione e coraggio. Non basta dire ai cittadini di pedalare e sperare che il problema si risolva da solo. Serve intervenire oggi sui colli di bottiglia della tangenziale per far respirare la città.”