Caos Carte d’Identità a Reggio Emilia: l’emergenza che l’Amministrazione Massari ignora
Spagni: “Bocciare la nostra proposta è folle. Dal 2026 migliaia di reggiani rischiano di diventare invisibili”
“Siamo di fronte a un vero e proprio corto circuito istituzionale che rischia di lasciare migliaia di reggiani senza documenti validi e, di fatto, privati dei propri diritti civili.” Inizia così la dura nota dell’avvocato Vittorio Spagni, Portavoce di Coalizione Civica, sulla crisi del rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche (CIE) nel Comune di Reggio Emilia.
Cronaca di un’emergenza annunciata
Il problema, sollevato in Sala del Tricolore dai Consiglieri Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli con un ordine del giorno urgente, è ormai fuori controllo. Il Regolamento (UE) 2019/1157 stabilisce che le vecchie carte d’identità cartacee scadranno definitivamente il 3 agosto 2026.
Nonostante la scadenza sia nota da anni, la macchina comunale è paralizzata:
• Appuntamenti nel 2027: Le agende online sono sature; le prime date utili superano di oltre 5 mesi il limite europeo.
• Il paradosso burocratico: Per ottenere la CIE serve un documento valido. Se l’appuntamento arriva dopo la scadenza di agosto, chi non ha patente o passaporto (come molti anziani e minori) non potrà nemmeno identificarsi per chiedere il rinnovo.
• Emergenze ignorate: Chi subisce un furto o smarrisce il documento oggi finisce in un limbo. La risposta del Comune? “Sperare in una disdetta altrui”.
“Questa non è buona politica. Una situazione simile doveva essere prevista e contrastata mesi fa. L’inerzia della Giunta sta creando cittadini di serie B.” — Vittorio Spagni
Le richieste di Coalizione Civica
Non ci si può limitare a constatare il disservizio. Coalizione Civica chiede al Sindaco Marco Massari e alla Giunta un intervento immediato e straordinario:
1. Aperture Straordinarie: Potenziamento degli sportelli anagrafe, inclusi i fine settimana.
2. Task Force per l’arretrato: Smaltimento prioritario delle pratiche prima della scadenza del 3 agosto 2026.
3. Tutela delle fasce deboli: Percorsi facilitati per anziani e persone senza altri documenti di riconoscimento.
Un rischio per la democrazia
Un cittadino senza documento non può viaggiare, non può svolgere pratiche bancarie, legali o burocratiche: diventa un invisibile. L’Amministrazione ha il dovere di agire ora, prima che questa inefficienza amministrativa si trasformi in una vera emergenza sociale e democratica.

